Prodotti: Un futuro di tradizioni

Produzione principe è il Chianti Classico, per il quale stiamo da tempo recuperando l’utilizzo degli uvaggi tradizionali del Sangiovese e del Canaiolo. Ad ampliare la scelta dei vini di Vallone di Cecione sono in progettazione un Cabernet “puro” che si distingua dalla “tipicità produttiva” dell’area, e un Canaiolo anch’esso 100%, uva quest’ultima da sempre presente nei nostri vigneti e da me particolarmente amata.


Le Vigne

I 4 ettari di vigneto del Vallone di Cecione hanno un’esposizione favorevole all’orientamenti dei vigneti a sud-est che pone le condizioni orografiche ideali alla coltivazione della vite con pendenze che non superano il 5%. Inoltre la composizione del terreno va a completare un quadro agronomico particolarmente favorevole all’ottimale maturazione delle bacche. Il protagonista dei nostri vigneti è il Sangiovese presente per il 90% con due cloni (selezionati dal Consorzio del Marchio Storico in collaborazione con l’università di Agraria di Firenze) che emergono per l’espressività varietale e quindi per la loro tipicità. Le altre coltivazione presenti nei nostri vigneti sono il Canaiolo, una caratteristica varietà da sempre utilizzata nell’uvaggio del Chianti Classico, e il Cabernet

Questa

è una piccola storia

di una famiglia,

della sua terra,

del lavoro

che queste chiedono

e della passione

che le sostiene

contattimailto:chiesa20@virgilio.it?subject=vorrei...http://livepage.apple.com/shapeimage_5_link_0

L’azienda, in corso di certificazione biologica, adotta da anni i criteri di questo tipo di agricoltura, che non prevede l’utilizzo di prodotti di sintesi, per il loro impatto dannoso sul suolo e l’ambiente circostante.


Per la prevenzione delle malattie che possono colpire la vite, vengono utilizzati prodotti a base di rame e zolfo in dosi minime e spesso sostituiti da propoli e altri prodotti del tutto naturali.


Per quanto riguarda invece gli olivi, questi non subiscono alcun trattamento, grazie all’assenza nel nostro territorio di malattie capaci di danneggiarne i frutti.


Per l’arricchimento del suolo, sia per la vite sia per gli olivi, dove questo manifesta carenze di sostanza organica, da ormai molti anni viene piantata la “favetta” che dopo la trinciatura e l’interramento cede azoto e altre sostanze vitali per il terreno.


BIOLOGICI

PER NATURA

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